Anno 137 - Aprile 2025Scopri di più
Il volto giovane della fede
suor Marzia Ceschia

Dal 25 al 27 aprile 2025 Roma accoglie una tappa molto significativa dell’anno giubilare: il giubileo degli adolescenti, che culmina il 27 aprile con la Messa di canonizzazione del beato Carlo Acutis (1991-2006). È ormai molto nota la personalità di questo giovane, devoto alla Madonna e all’Eucaristia, prematuramente morto il 12 ottobre 2006 a causa di una leucemia fulminante, a soli 15 anni. Particolarmente dotato per l’utilizzo degli strumenti informatici, adoperò i mezzi di comunicazione nel suo servizio di catechista e nelle sue relazioni di amicizia soprattutto per condividere la fede che egli professava apertamente, con convinzione, testimoniandola anche con una straordinaria coerenza di vita.
Carlo aveva molto a cuore la dimensione della preghiera, ma anche la pratica della carità specialmente nei confronti dei più emarginati. Non per questo era un ragazzo fuori dalla sua età, senza passioni o triste e serioso (chi desidera approfondire la vita di questo santo può richiedere l’opuscolo che compare a pagina 43 della rivista). Tra gli aspetti della sua breve esistenza che potremmo ricordare vale la pena menzionare la mostra plurilingue sui miracoli eucaristici che egli realizzò raccogliendo circa 136 miracoli avvenuti in diversi tempi e diversi Paesi del mondo (http://www.miracolieucaristici.org/) e che è stata ospitata in parrocchie di tutti i continenti.
Carlo ideò dei pannelli descrittivi di ciascun miracolo, rendendone fruibili in parole chiare e semplici la storia e il significato, corredando ogni presentazione con un ricco apparato di immagini e di foto. Riservò poi alcune sezioni ad approfondimenti particolari come il rapporto tra i santi, i mistici e l’Eucaristia, la relazione tra la Madonna e l’Eucaristia e la storia di alcune comunioni prodigiose. Interessante è pure la mostra dedicata alle apparizioni mariane, che non poté portare a termine a causa della malattia (http://www.apparizionimadonna.org/it/avm/). In che modo questo tipo di approfondimenti potrebbero interessare oggi? Non è tanto sul miracolistico che occorre far leva, quanto piuttosto sulla ricchezza di una storia in vari modi e tempi visitata dal Signore, spesso nella quotidianità di uomini e donne semplici o di cercatori di Dio, resi attenti ai segni.
Carlo si aggiunge ad altri santi che, pur nella loro giovane età, hanno saputo maturare profondamente nella fede: pensiamo – restando ancora in tempi relativamente vicini ai nostri – alla “focolarina” Chiara Luce Badano morta a causa di un osteosarcoma nel 1990, a soli 19 anni, e beatificata il 25 settembre 2010. Una ragazza solare, vivace, sportiva, capace di vivere il calvario della malattia in totale fiducia e abbandono, trasmettendo gioia e forza a chi la visitava. O la ventitreenne Sandra Sabbatini, discepola spirituale del servo di Dio don Oreste Benzi (i santi sono contagiosi!), morta in seguito a un investimento nel 1984 e beatificata il 24 ottobre 2021. Iscritta alla facoltà di Medicina, si dedicava con dedizione alle opere della Comunità Papa Giovanni XXIII, assistendo le donne in situazioni problematiche, i tossicodipendenti, i diseredati.
Altri nomi si potrebbero menzionare: compagni di viaggio che sarebbe opportuno far conoscere ai giovani e figure che portano alla luce la bellezza e generosità di ragazzi e ragazze che si spendono con coraggio e determinazione quando incontrano proposte credibili, quando sentono che “ne vale la pena”. E ce ne sono, anche nelle nostre realtà dove dei giovani si proclamano soprattutto le fragilità, i difetti, le devianze, l’assenza di riferimenti. Ma noi adulti abbiamo saputo offrirli questi riferimenti? Abbiamo saputo concretamente far vedere e toccare un senso dell’esistere che sia qualcosa di più o qualcosa d’altro rispetto all’efficienza e alle varie sfaccettature del potere? Siamo, noi per primi, facilitatori di speranza?